Claudio Perrone
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Mappa del Soi
Ogni angolo del vicolo. Passa il mouse — o tocca da cellulare — sopra alla mappa.
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Il Palazzo di Muci
Alto, bianco, raggiungibile solo da un tubo di scarico fino al terzo piano. Sul suo balcone, ogni notte, qualcuno canta una serenata che nessuno gli ha chiesto.
Il Cortile del Vecchio Orologiaio
Un angolo dimenticato dove il tempo sembra essersi fermato apposta. Ospita la Scatola di Schrödinger — sospesa tra l'esistere e il non esistere, da sempre.
La Villetta col Giardino (Casa dei Codenere)
Una casa alla periferia di Bangkok, bouganville e albero di mango in cortile. Da qui, ogni notte, un buco nella rete apre la strada verso tutto il resto.
Il Deserto di Ghiaia
Un parcheggio sterrato accanto al mercato notturno, polveroso e senza ombre dove nascondersi. Più di una fuga è finita — o iniziata — proprio qui.
Il Banco dei Pegni
Vetrine impolverate e una cassaforte che ha visto passare più segreti che oggetti di valore. Qualcuno, una notte, è venuto a riprendersi qualcosa che non era in vendita.
Il Mercato del Pesce
Casse di ghiaccio, banchi gocciolanti, l'odore che nessuno riesce mai a togliersi di dosso del tutto. Qui la Confraternita ha messo radici, e qui è scoppiata la prima vera rissa della saga.
Wat Arun (Tempio dell'Alba)
Uno dei templi più iconici di Bangkok, raggiungibile solo via fiume. Chi lo conosce bene giura che il monaco che lo scopa ogni mattina sia lì da sempre.
Il Tunnel di Verbal
Un cunicolo buio sotto il Soi, cuore della rete di scarafaggi di Verbal. Sulle sue pareti vive un murale segreto che nessuno, nemmeno lui, ha mai finito di spiegare del tutto.
Il Negozio di Sap
Ogni oggetto ha una storia — e un segreto.
Il Coniglio Lento (Jim Rabbit's)
Un locale nel mercato notturno dove nessuno alza la voce e nessuno chiede il perché. Terreno franco: qui le vecchie ruggini restano fuori dalla porta.
Il Ponte del Gambero
La soglia tra il Soi e il tempio, sorvegliata da chi non l'ha mai davvero abbandonata. Da qui si parte, quando la strada porta lontano.
Il Tempio delle Scimmie
Oltre il fiume, mai chiamato con un vero nome. Le scimmie che lo abitano credono di custodirlo da sole — ma non sanno bene cosa, o per conto di chi.